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Market recap
Fed in frenata, Europa sotto pressione: mercati divisi tra tassi, energia e AI
Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre i mercati finanziari hanno mostrato due velocità molto diverse. Negli Stati Uniti, dati macroeconomici più morbidi hanno ridotto il timore di un nuovo rialzo immediato dei tassi, permettendo all’azionario di recuperare terreno. In Europa, al contrario, l’accelerazione dell’inflazione, la pressione dell’energia e le tensioni sul debito francese hanno mantenuto elevata la volatilità. Sullo sfondo, il petrolio sopra quota cento doll
1 giorno fa
Petrolio, rendimenti record e AI: i mercati stretti tra guerra e costo del capitale
Tra sabato 26 e martedì 29 settembre, i mercati finanziari sono tornati a muoversi sotto la pressione di un equilibrio sempre più fragile. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha riportato il petrolio al centro della scena, alimentando le aspettative di inflazione e spingendo nuovamente al rialzo i rendimenti obbligazionari. L’effetto si è propagato dall’energia ai Treasury, dall’azionario ai metalli preziosi, mentre il settore tecnologico ha continuato a trovare nell’intellig
5 giorni fa
Rendimenti oltre il 5%, dollaro forte e AI: i mercati tra crescita e geopolitica
Crescita troppo forte per piacere ai mercati Tra mercoledì 23 e venerdì 25 settembre, i mercati finanziari hanno dovuto fare i conti con un paradosso ormai familiare: dati economici migliori delle attese non sono necessariamente una buona notizia per gli asset rischiosi. Negli Stati Uniti il PMI composito flash di settembre è salito a 58,4, il livello più elevato da luglio 2021, segnalando un’accelerazione molto robusta dell’attività privata. Il dato ha rafforzato l’idea che
26 set
Petrolio sotto i 100 dollari, Nasdaq ai record: i mercati scommettono su diplomazia e AI
Tra il weekend e martedì, i mercati finanziari hanno attraversato una fase di rapido riequilibrio. Dopo settimane dominate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran e dal rischio di nuove interruzioni dell’offerta energetica, gli investitori hanno iniziato a prezzare una possibile distensione diplomatica. Il risultato è stato un calo deciso del petrolio, una parziale discesa dei rendimenti obbligazionari e un ritorno della propensione al rischio, soprattutto sul comparto tecnologi
22 set
Fed alza i tassi, l’Europa con meno scorte di gas
Tra mercoledì e venerdì i mercati hanno attraversato una delle fasi più tese delle ultime settimane. Il filo conduttore è stato il ritorno del rischio inflazione, alimentato da un petrolio ancora sopra i 100 dollari, dalla guerra in Medio Oriente e da una Federal Reserve tornata ad alzare i tassi. Il risultato è stato un rapido riposizionamento tra azioni, obbligazioni, valute e metalli preziosi, con movimenti spesso opposti nell’arco di poche ore. La Fed cambia di nuovo il q
19 set
Peggiora la guerra USA-Iran: rendimenti in rialzo e dichiarazioni sull’AI scuotono i mercati
Tra il 12 e il 15 settembre i mercati finanziari hanno affrontato una combinazione particolarmente difficile: escalation geopolitica in Medio Oriente, nuovo shock energetico, aspettative di politica monetaria più restrittiva e una brusca correzione del comparto tecnologico legato all’intelligenza artificiale. Il risultato è stato un movimento trasversale su quasi tutte le principali asset class. Il petrolio è tornato sopra quota 100 dollari, i rendimenti obbligazionari hanno
15 set
Conflitto USA-Iran, prezzi in crescita e tassi in rialzo
Tra il 9 e l’11 settembre i mercati globali hanno ritrovato un vecchio nemico: lo shock energetico. L’escalation tra Stati Uniti e Iran ha trasformato lo Stretto di Hormuz nel principale punto di fragilità dell’economia mondiale, mentre l’avanzata degli Houthi sul fronte del Mar Rosso ha aggiunto un secondo rischio alle rotte commerciali. Il passaggio dalla geopolitica all’inflazione, dai prezzi dell’energia ai rendimenti obbligazionari e infine alle valutazioni azionarie è s
12 set
Riserve di petrolio, tassi in rialzo e politica: i mercati tornano sotto pressione
Tra il 5 e l’8 settembre i mercati finanziari hanno dovuto assorbire una combinazione scomoda: tensioni geopolitiche in Medio Oriente, prezzi energetici elevati, rendimenti obbligazionari in salita e dati macroeconomici che, invece di offrire sollievo, hanno rafforzato l’idea di banche centrali ancora restrittive. Il risultato è stato un mercato meno disposto a pagare multipli elevati sull’azionario e più sensibile a ogni segnale di inflazione. Petrolio e riserve: il rischio
8 set
Mercati tra petrolio, tassi e AI
Tra mercoledì e venerdì, i mercati finanziari hanno attraversato una fase in cui geopolitica, inflazione e politica monetaria sono tornate a sovrapporsi con forza. Il deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Iran ha rimesso il petrolio al centro delle valutazioni macro, mentre i dati sul lavoro americano hanno spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari e riaperto il dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve. In questo quadro, Wall Street ha alternato sedute
5 set
Mercati tra Hormuz e tassi: il ritorno del rischio geopolitico scuote l’inizio di settembre
Dal fine settimana all’avvio di settembre, geopolitica, energia e tassi sono tornati a muoversi insieme. Il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran ha riportato il rischio di interruzioni nello Stretto di Hormuz al centro delle valutazioni, mentre il rialzo di petrolio e gas ha riacceso le pressioni inflazionistiche proprio quando Federal Reserve e BCE sembrano orientate verso un ulteriore irrigidimento monetario. Il risultato è stato un mercato più nervoso, con obbl
1 set
Inflazione più morbida, ma la Fed non ha ancora vinto
I mercati hanno ricevuto dagli Stati Uniti segnali apparentemente rassicuranti, ma sotto la superficie è rimasta una tensione evidente. L’inflazione ha rallentato, Wall Street ha trovato nuovo sostegno e le aspettative su un rialzo della Federal Reserve si sono ridotte. Allo stesso tempo, però, il mercato obbligazionario ha continuato a chiedere un premio elevato per finanziare il debito statunitense, mentre Giappone e Medio Oriente hanno aggiunto nuove fonti di volatilità. A
15 ago
Mercati tra USA e Iran, tassi e AI: il rischio geopolitico torna al centro insieme agli utili societari europei
Tra sabato 8 e martedì 11 agosto, i mercati finanziari hanno ritrovato un vecchio motore della volatilità: la geopolitica. Il confronto tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz ha riaperto il premio al rischio sull’energia, mentre gli attacchi nel Bab el-Mandeb hanno ricordato quanto le principali rotte marittime restino vulnerabili. In parallelo, oro e Treasury hanno reagito al ritorno delle tensioni, l’azionario ha perso slancio e l’Europa ha continuato a trovare sost
11 ago
Hormuz, oro e lavoro USA: tre giorni che cambiano il prezzo del rischio
Tra mercoledì 5 e venerdì 7 agosto i mercati finanziari hanno vissuto tre sedute dominate da un equilibrio fragile. Da una parte, la possibilità di una de-escalation tra Stati Uniti e Iran ha ridotto temporaneamente il premio geopolitico sull’energia; dall’altra, lo Stretto di Hormuz è rimasto uno strumento di pressione nelle mani di Teheran. A cambiare definitivamente il tono dei mercati è stato però il mercato del lavoro americano, che venerdì ha riaperto il dibattito sulla
8 ago
Mercati tra sospensione degli attacchi USA, crescita in America ed Europa e rallentamento cinese
Tra sabato 1 e martedì 4 agosto, i mercati hanno vissuto una sequenza emblematica: il rischio geopolitico è rimasto elevato, ma gli investitori hanno reagito soprattutto alla possibilità che la crisi tra Stati Uniti e Iran entrasse in una fase negoziale. Il risultato è stato un rapido trasferimento di capitale dal petrolio verso azioni, metalli e attività sensibili ai tassi, mentre il traffico nello Stretto di Hormuz continuava a mostrare quanto la normalizzazione fosse ancor
4 ago
Fed, petrolio e Big Tech: tre giorni di mercati senza una direzione unica
Tra il 29 e il 31 luglio, i mercati finanziari hanno attraversato una sequenza di shock contrastanti. Prima la Federal Reserve ha deluso chi cercava indicazioni chiare sui tassi; poi le tensioni in Medio Oriente hanno riportato il petrolio sopra una soglia psicologica importante; infine, i risultati delle grandi società tecnologiche hanno trasformato Wall Street in un mercato dominato da movimenti estremi e selettivi. Più che un semplice passaggio dalla paura all’ottimismo, è
1 ago
Tra il petrolio e i chip: il rischio cambia volto
Tra sabato 25 e martedì 28 luglio, i mercati hanno vissuto una rotazione improvvisa del rischio. La sospensione degli attacchi statunitensi contro l’Iran ha ridimensionato il premio geopolitico sul petrolio, ma il sollievo energetico è stato presto oscurato dalla vendita globale dei semiconduttori. L’attenzione si è così spostata dal possibile blocco delle rotte del Golfo alla sostenibilità economica del boom dell’intelligenza artificiale. Il petrolio scende, ma Hormuz resta
28 lug
Bab el Mandeb, dazi USA e inflazione: i mercati tornano a prezzare lo shock geopolitico
Tra mercoledì 22 e venerdì 24 luglio, i mercati finanziari hanno dovuto assorbire una combinazione particolarmente scomoda: nuova escalation militare in Medio Oriente, minacce alle principali rotte energetiche, rendimenti obbligazionari in rialzo e una brusca revisione delle aspettative sulla tecnologia statunitense. Il risultato non è stato un semplice movimento generalizzato di avversione al rischio. Energia, difesa e parte dell’azionario europeo hanno mostrato una relativa
25 lug
Petrolio sopra i 90 dollari: i mercati tra Hormuz, Bab el-Mandeb, tassi e ritorno della tecnologia
Tra sabato 18 e martedì 21 luglio i mercati finanziari hanno dovuto assimilare un nuovo aumento del rischio geopolitico, concentrato sulle principali vie marittime dell’energia mediorientale. La riduzione dei transiti nello Stretto di Hormuz e la minaccia degli Houthi contro Bab el-Mandeb hanno trasformato il petrolio nel principale indicatore della propensione al rischio, condizionando azioni, obbligazioni, metalli e valute. Il doppio rischio sulle rotte del petrolio Il prim
21 lug
Dati macro contrastanti e mercati in correzione: inflazione sotto pressione
Tra il 15 e il 17 luglio 2026 i mercati finanziari hanno cambiato direzione con grande rapidità. Il periodo si è aperto con il sollievo per un’inflazione statunitense più debole del previsto e con trimestrali societarie solide, ma si è chiuso sotto la pressione congiunta della correzione tecnologica e dell’escalation tra Stati Uniti e Iran. Nel giro di poche sedute, l’attenzione si è spostata dalla possibilità di una Federal Reserve più paziente al rischio che il rincaro del
18 lug
Inflazione, dollaro e guerra inasprita: i mercati tra tensioni globali e nuove incertezze
Dall’11 al 14 luglio i mercati finanziari sono stati attraversati da due forze opposte. La nuova escalation tra Stati Uniti e Iran ha riportato al centro lo Stretto di Hormuz, facendo risalire petrolio e aspettative d’inflazione. Allo stesso tempo, il rallentamento dei prezzi al consumo statunitensi e i solidi risultati delle grandi banche hanno permesso agli indici azionari di recuperare parte delle perdite. Il quadro resta però fragile: il sollievo monetario nasce da dati c
14 lug
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