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Azionario
Mercati sospesi tra Hormuz e record: l’ottimismo corre, ma la geopolitica resta al volante
Il weekend che ha cambiato il tono dei mercati L’inizio settimana dei mercati finanziari è stato dominato da una sola variabile: lo Stretto di Hormuz. Dopo settimane in cui petrolio, tassi e borse hanno vissuto al ritmo della guerra in Medio Oriente, tra sabato e lunedì gli investitori hanno iniziato a prezzare uno scenario più favorevole: un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per riaprire il passaggio marittimo più sensibile per l’energia globale. Donald Trump ha lasci
1 giorno fa
Mercati tra Nvidia e diplomazia: la settimana si chiude meglio di come era iniziata
Asia debole, il mercato aspetta il verdetto dell’AI La seconda parte della settimana è iniziata con un segnale prudente dall’Asia. L’indice MSCI Asia-Pacifico ex Giappone è sceso dello 0,7% mercoledì, registrando la quarta seduta consecutiva in ribasso, mentre il Nikkei giapponese ha perso 1,5%, alla sua quinta flessione di fila. Il messaggio era chiaro: prima dei risultati di Nvidia, il mercato non voleva esporsi troppo. Il problema non era solo tecnologico, ma anche macroec
5 giorni fa
Mercati sospesi tra diplomazia e petrolio: il Golfo resta il vero ago della bilancia
Il weekend che ha riacceso il premio al rischio L’inizio settimana dei mercati finanziari si è aperto con una sensazione precisa: la diplomazia esiste ancora, ma il rischio geopolitico non è affatto rientrato. Nel Golfo, gli scontri legati all’Iran hanno continuato a colpire il cuore energetico e finanziario della regione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che droni hanno preso di mira l’area vicina alla centrale nucleare di Barakah, mentre l’Arabia Saudita ha comunica
19 mag
Mercati tra record, petrolio e geopolitica: quando la crescita non basta più
Una settimana chiusa con più domande che risposte La seconda parte della settimana ha riportato i mercati finanziari davanti a un equilibrio fragile: da un lato, dati macroeconomici ancora capaci di sorprendere positivamente; dall’altro, il ritorno simultaneo di tre pressioni molto concrete, cioè petrolio alto, rendimenti obbligazionari in salita e rischio geopolitico nello Stretto di Hormuz. Il risultato è stato un movimento tipico delle fasi mature di mercato: gli indici re
16 mag
Mercati tra Hormuz, inflazione e tassi: quando la geopolitica torna a comandare i prezzi
Un weekend in cui il rischio non si è spento L’inizio settimana dei mercati finanziari si è aperto con una sensazione precisa: la geopolitica non è più soltanto uno sfondo, ma una variabile che entra direttamente nei prezzi di petrolio, obbligazioni, valute e azioni. Tra venerdì e il weekend, il punto più delicato è arrivato dal Golfo Persico: secondo una valutazione della CIA riportata da Reuters, l’Iran potrebbe resistere a un blocco navale statunitense per circa 4 mesi pri
13 mag
Mercati da record, petrolio sopra 100 dollari e diplomazia sospesa sullo Stretto di Hormuz
La settimana finisce con un mercato che compra tecnologia e speranza La seconda parte della settimana ha mostrato un mercato finanziario ancora disposto a guardare oltre il rumore geopolitico, ma non a ignorarlo. Da una parte, Wall Street ha aggiornato i massimi storici, l’Asia ha continuato a correre grazie ai semiconduttori e il FTSE MIB ha toccato nuovi record. Dall’altra, lo Stretto di Hormuz è rimasto il centro nervoso del rischio globale: gli Stati Uniti e l’Iran hanno
9 mag
Mercati tra dazi, Hormuz e utili: il rischio politico non ferma ancora Wall Street
Il weekend in cui la politica è tornata a muovere i prezzi Il weekend tra il 2 e il 3 maggio ha rimesso al centro dei mercati una combinazione difficile da gestire: guerra commerciale, rischio energetico e diplomazia militare. Donald Trump ha confermato l’intenzione di portare al 25% i dazi sulle auto e sui camion europei, rispetto al precedente accordo che prevedeva una soglia complessiva intorno al 15%. Per Bruxelles è un passaggio politicamente pesante: la Commissione ha r
5 mag
Mercati tra nuovi record, petrolio e Fed: Wall Street compra utili, l’economia compra tempo
Tre giorni in cui il mercato ha scelto di guardare oltre il rischio Tra mercoledì 29, giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio, i mercati finanziari hanno vissuto una sequenza quasi simbolica: da una parte la guerra USA-Iran, il petrolio sopra area 100 dollari, l’inflazione europea in risalita e la Fed ancora bloccata; dall’altra Wall Street capace di aggiornare i massimi storici, sostenuta dagli utili societari e dalla forza del settore tecnologico. È stata una settimana in cui
1 mag
Hormuz, petrolio e tassi fermi: il mercato compra gli utili USA, ma resta ostaggio della geopolitica
Un weekend in cui la diplomazia ha contato più dei bilanci Tra il weekend e le sedute di lunedì 27 e martedì 28 aprile, i mercati finanziari hanno vissuto una fase apparentemente contraddittoria: Wall Street è arrivata da nuovi massimi, ma sotto la superficie sono tornati a muoversi petrolio, tassi, dollaro e beni rifugio. Il filo conduttore è stato ancora il Medio Oriente. Sabato Trump ha cancellato il viaggio in Pakistan degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kush
28 apr
Europa più debole, USA più resilienti: energia cara e tecnologia da record
Tre giorni in cui il mercato ha comprato speranza, ma prezzato rischio Tra mercoledì 22 e venerdì 24 aprile i mercati finanziari hanno vissuto una delle classiche settimane in cui la direzione apparente degli indici racconta solo metà della storia. Da una parte, Wall Street ha continuato a mostrare forza, con l’S&P 500 e il Nasdaq capaci di chiudere su nuovi massimi storici. Dall’altra, petrolio, valute emergenti, inflazione britannica e tensioni nello Stretto di Hormuz hanno
25 apr
Mercati sospesi tra guerra, petrolio e dati reali: il weekend che ha rimesso il rischio al centro
Tra sabato 18, lunedì 20 e martedì 21 aprile il mercato è tornato a guardare soprattutto una cosa: l’energia Nel giro di poche ore il tema dominante è tornato a essere lo Stretto di Hormuz. Dopo la breve finestra di riapertura di venerdì, il passaggio è stato di nuovo di fatto bloccato, mentre la tensione tra Washington e Teheran è risalita insieme al rischio militare. I numeri spiegano bene perché i mercati abbiano reagito subito: martedì sono passate nello stretto solo 3 na
21 apr
Mercati in sollievo: tre giorni in cui la geopolitica ha contato più dei dati
Mercoledì: pressione massima sull’Iran, ma Wall Street guarda oltre Mercoledì il mercato ha iniziato a prezzare uno scenario preciso: gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione su Teheran interrompendone di fatto il commercio marittimo, ma la Casa Bianca ha continuato a far filtrare ottimismo su nuovi colloqui. Trump ha detto che la guerra era “vicina alla fine”, mentre Reuters riportava un possibile ritorno ai negoziati in Pakistan già nel weekend. Il risultato è stato un
18 apr


Perché la Borsa può salire anche quando l’economia fa paura
C’è una scena che si ripete spesso nei mercati: fuori, nel mondo reale, il clima resta cupo; dentro i listini, invece, arriva un rimbalzo potente, quasi violento. A prima vista sembra illogico. Se i dati macroeconomici restano fragili, se il petrolio è ancora alto, se i tassi non aiutano e se imprese e consumatori continuano a muoversi con prudenza, perché mai l’azionario dovrebbe correre? In realtà, non c’è nulla di misterioso: semplicemente, mercato finanziario ed economia
15 apr
Il mercato compra la pace, ma l’economia reale resta sotto pressione
Il weekend dei mercati si è aperto con una speranza diplomatica e si è chiuso con un premio al rischio ancora molto vivo. L’inizio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan aveva dato l’idea che, dopo settimane di tensione, potesse aprirsi uno spiraglio credibile. Ma il tavolo di sabato si è chiuso senza accordo, e questo è bastato per rimettere al centro la variabile che oggi conta più di tutte: Hormuz. Da quello stretto passa circa il 20% del greggio mondiale traspor
14 apr
Mercati ancora ostaggio di Hormuz: il rimbalzo rallenta, la fragilità resta
Dopo il sollievo visto a metà settimana, le sedute di giovedì 9 e venerdì 10 aprile 2026 hanno ricordato agli investitori che il problema non è affatto risolto. I mercati hanno provato a mantenere il tono positivo, ma con meno convinzione: ieri a Wall Street il Dow Jones ha chiuso a +0,58% , lo S&P 500 a +0,62% e il Nasdaq a +0,83% , mentre oggi il quadro è tornato più incerto, con Dow -0,56% , S&P 500 -0,11% e Nasdaq +0,35% . In Europa il movimento è stato più contenuto:
11 apr
Mercati in apnea tra Pasqua e tregua: il vero segnale non è il rimbalzo, ma la fragilità
Nel weekend di Pasqua e nelle prime tre sedute della settimana i mercati hanno avuto un comportamento quasi sospeso, come se per alcuni giorni avessero smesso di fare previsioni sull’economia e si fossero limitati a calcolare una sola cosa: la probabilità che la crisi tra Stati Uniti e Iran degenerasse ancora. Venerdì 3 aprile Wall Street è rimasta chiusa per il Good Friday, mentre lunedì 6 aprile diverse piazze europee, tra cui Londra, erano ancora ferme per l’Easter Monday.
8 apr
Settimana nervosa per i mercati: energia, Wall Street e risiko italiano
La settimana si chiude con un mercato globale ancora dominato dall’incertezza, dove a fare la differenza non sono stati tanto i dati macroeconomici quanto le dinamiche geopolitiche e le operazioni straordinarie. Il conflitto in Medio Oriente ha continuato a generare movimenti bruschi su petrolio, oro e Wall Street, mentre in Europa e in particolare a Piazza Affari è tornato protagonista il risiko finanziario, con operazioni e indiscrezioni che hanno riacceso l’interesse degli
28 mar
Settimana di tensione sui mercati: petrolio, banche e tech ridisegnano gli equilibri globali
La settimana finanziaria si chiude con un quadro più fragile per i mercati globali, condizionati da un mix di fattori che hanno spostato l’attenzione degli investitori dalle sole dinamiche macroeconomiche a un intreccio sempre più complesso tra geopolitica, energia e strategie corporate. Il rialzo del petrolio, le tensioni in Medio Oriente e le mosse dei grandi gruppi industriali e finanziari hanno contribuito a creare un contesto di maggiore incertezza, riflesso in una corre
21 mar
Settimana macro ad alta intensità: banche centrali, mercato del lavoro europeo e segnali dall’economia americana
La settimana macroeconomica si apre con un calendario particolarmente denso di appuntamenti in grado di orientare le aspettative degli investitori globali. Tra decisioni di politica monetaria, dati sul mercato del lavoro e indicatori sull’attività economica reale, i mercati si preparano a una sequenza di pubblicazioni che potrebbe ridefinire il quadro delle prospettive di crescita nei principali blocchi economici. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulle banche centra
16 mar
Petrolio vicino ai 100 dollari e mercati prudenti: energia, difesa e banche al centro dell’attenzione
La seduta sui mercati globali si è chiusa con un clima prudente, in cui gli investitori hanno continuato a monitorare l’evoluzione delle tensioni geopolitiche e l’impatto sul comparto energetico. L’attenzione resta infatti concentrata sull’andamento del petrolio, tornato a livelli elevati, mentre le notizie societarie continuano a guidare gran parte dei movimenti sui listini europei. In Europa la giornata si è conclusa con una moderata debolezza dei principali indici. L’Euro
14 mar
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