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Market recap
Settimana intensa per i mercati: M&A, banche centrali, titoli sotto i riflettori e ritorno della volatilità
La settimana finanziaria si è chiusa con un mix di notizie societarie, dati macroeconomici e decisioni di politica monetaria che hanno mantenuto alta l’attenzione degli investitori. Dai movimenti sui titoli di Piazza Affari alle tensioni geopolitiche, passando per le banche centrali e il rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti, i mercati hanno attraversato giornate di forte rotazione settoriale e volatilità selettiva. A livello di indici, Piazza Affari ha chiuso la
20 dic 2025
Settimana cruciale per i mercati: tra banche centrali, inflazione e segnali macro globali
La prossima settimana si preannuncia particolarmente densa di appuntamenti macroeconomici in grado di influenzare l’andamento dei mercati finanziari. L’attenzione degli operatori sarà divisa tra decisioni di politica monetaria, dati sull’inflazione e indicatori anticipatori sullo stato dell’economia globale, in un contesto che resta fragile e caratterizzato da forti divergenze tra le principali aree economiche. Il contesto macro: rallentamento sì, ma non uniforme Negli ulti
14 dic 2025
Settimana di incertezze e contraccolpi: mercati sospesi tra Fed, geopolitica e corsa ai metalli
La settimana finanziaria che si chiude oggi ha avuto un filo conduttore chiaro: mercati costretti a muoversi su un terreno instabile, dove ogni segnale positivo è stato controbilanciato da nuove fonti di incertezza. Decisioni di politica monetaria attese ma non risolutive, tensioni geopolitiche mai sopite e movimenti sempre più pronunciati sulle materie prime hanno reso il contesto difficile da interpretare con una sola chiave di lettura. Più che di direzione, si è trattato d
12 dic 2025


Tra preoccupazioni e sollievo: dieci giorni “a sella” per i mercati globali
Negli ultimi dieci giorni, gli investitori hanno vissuto una vera e propria corsa “a sella”: un alternarsi di paure e sollievo, con i mercati azionari scesi prima bruscamente, poi risaliti altrettanto in fretta. La tensione è nata da una combinazione esplosiva — la paura di una nuova bolla tecnologica, il blocco del governo americano e il riaccendersi dei conflitti internazionali — ma si è poi sciolta in parte grazie a una schiarita politica negli Stati Uniti e a nuove aspett
12 nov 2025


Quando i venti cambiano: azionario in crescita, oro in affanno e il dollaro che rialza la testa
Negli ultimi giorni i mercati finanziari hanno vissuto una fase che, al netto delle incertezze, mostra segnali di consolidamento. Ci sono diversi filoni paralleli che si intrecciano: la ripresa della fiducia nell’azionario, il rafforzamento delle misure geopolitiche verso la Russia, i toni prudenti ma non allarmisti dei grandi banchieri centrali, la discesa dell’oro (e dell’argento) come bene rifugio e il ritorno del Dollaro USA dopo un periodo di debolezza. Vediamo “la stori
1 nov 2025


Oggi i mercati hanno scommesso sulla tregua (ma i costi restano altissimi)
La giornata di oggi ha regalato ai mercati un segnale, la voglia di rischio... anche se con prudenza. Azioni, petrolio, metalli industriali e persino i beni rifugio come oro e argento hanno chiuso in rialzo, spinti da un mix insolito di geopolitica, speranze di tregua e nuove sanzioni energetiche. Un equilibrio fragile, che racconta molto sullo stato d’animo degli investitori: pronti a credere in una distensione, ma ancora attenti a ogni possibile contraccolpo. Tutti gli indi
23 ott 2025


Obbligazioni in crescita, economia in rallentamento?
Da agosto ad oggi i titoli di Stato hanno ripreso valore, mentre la domanda globale perde forza. Gli investitori stanno fiutando un rallentamento o solo proteggendosi dai rischi? Negli ultimi mesi il mercato obbligazionario ha cambiato pelle. Dopo un lungo periodo dominato da rendimenti elevati e prezzi depressi, le obbligazioni stanno tornando al centro dell’attenzione — sia negli Stati Uniti, dove il movimento è iniziato in estate, sia in Europa, dove la tendenza si è estes
21 ott 2025


Petrolio in calo: perché i prezzi sono scesi così tanto da inizio agosto
Dall’inizio di agosto, il prezzo del petrolio ha perso terreno in modo costante e marcato. Il Brent è sceso da circa 74 dollari al barile il 1° agosto a poco sotto i 62 dollari nella seconda settimana di ottobre: una discesa di circa –16 % in due mesi. Anche il WTI americano ha seguito un andamento analogo, da 70 a circa 57,7 dollari nello stesso periodo. Solo a inizio estate il mercato sembrava orientato verso una risalita stabile, sostenuto da tagli OPEC+ e da previsioni di
16 ott 2025


Contraccolpo globale: azioni, materie prime e cripto in calo (ma il mercato si riporta sui livelli di ieri)
La giornata sui mercati internazionali è stata caratterizzata da forti oscillazioni: dopo una mattinata negativa dominata dalle tensioni USA-Cina, le borse hanno recuperato nel tardo pomeriggio tornando sui livelli della chiusura precedente. Il ribasso è stato più persistente su materie prime, tassi e cripto, mentre l’oro è rimasto il principale rifugio difensivo. 1. Azioni: crollo mattutino, recupero serale La tensione commerciale ha innescato vendite diffuse nella prima par
14 ott 2025


Inflazione europea: cosa aspettarsi la prossima settimana
La prossima settimana sarà una delle più importanti dell’autunno per i mercati europei.Saranno pubblicati i nuovi dati sull’inflazione armonizzata (HICP) dell’area euro e su quella nazionale tedesca, due indicatori decisivi per capire se la recente ripresa dei prezzi sta diventando un trend stabile.In parallelo, parleranno Christine Lagarde e diversi membri della Bundesbank, e i loro commenti potrebbero orientare in modo netto le aspettative sui tassi e sull’euro. L’attesa: p
11 ott 2025


Il dollaro torna a pesare: tasso in calo, ma aspettative già scontate
Tra il 17 settembre e i primi giorni di ottobre 2025, il dollaro ha ripreso forza dopo mesi di indebolimento. L’indice DXY, che misura il valore del biglietto verde contro le principali valute mondiali, è salito da 96,2 punti a 99,5, un incremento di circa +3,4% in tre settimane.Un movimento netto, che si è verificato proprio nel momento in cui la Federal Reserve ha avviato la fase di riduzione dei tassi. Apparente contraddizione? Solo in superficie. Un taglio previsto, e già
10 ott 2025
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