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Eventi chiave della settimana: focus su inflazione, lavoro e banche centrali

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La settimana si presenta particolarmente intensa per i mercati finanziari globali, con una concentrazione di eventi macroeconomici di importanza medio-alta che potrebbero influenzare la volatilità su azioni, obbligazioni e valute. L’attenzione degli investitori sarà rivolta soprattutto ai dati su inflazione, mercato del lavoro e crescita economica, mentre numerosi interventi di esponenti delle principali banche centrali contribuiranno a orientare le aspettative sulla politica monetaria.


Europa: inflazione e fiducia sotto osservazione

 

Sul fronte europeo, il focus principale sarà sui dati legati ai prezzi e alla fiducia economica. In Germania, il mercato monitorerà l’Indice IFO sulla fiducia delle imprese, atteso dopo la precedente lettura a 88,4, insieme alle aspettative di business ferme a 90,5. Questi indicatori rappresentano un termometro importante per valutare la tenuta della locomotiva industriale europea in un contesto ancora fragile.

 

Grande attenzione anche ai dati sull’inflazione dell’area euro. L’IPC annuale europeo ha mostrato una precedente lettura pari a 1,7, mentre l’indice core (esclusi alimentari ed energia) si è attestato a 2,2, numeri che continuano a influenzare le aspettative sulle prossime mosse della BCE. A livello nazionale, in Italia verranno pubblicati i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori, rispettivamente a 89,2 e 96,8, utili per capire la direzione della domanda interna.

 

Non mancheranno inoltre diversi interventi istituzionali, tra cui i discorsi della Presidente della BCE Christine Lagarde e di membri del Consiglio direttivo, eventi spesso capaci di generare movimenti improvvisi soprattutto sul cambio euro/dollaro.

 

Stati Uniti: lavoro e crescita al centro della scena

 

Negli Stati Uniti, la settimana sarà caratterizzata da una serie di dati ad alto impatto legati al mercato del lavoro e all’attività economica. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione saranno particolarmente osservate dopo la precedente lettura a 216K, insieme alle richieste continuative che si attestavano a 1.869K, indicatori chiave per valutare la solidità dell’economia americana.

 

Sul fronte immobiliare e dei consumi, attenzione anche ai dati sull’indice dei prezzi delle case e al rapporto sulla fiducia dei consumatori, la cui lettura é prevista pari a 87,6 , segnale di un sentiment ancora positivo nonostante il contesto di tassi elevati.

 

Interessante anche il monitoraggio del GDPNow della Fed di Atlanta, fermo al 3,1 , che fornisce una stima in tempo reale della crescita statunitense. Parallelamente, diversi membri della Federal Reserve interverranno durante la settimana, contribuendo a mantenere alta la sensibilità dei mercati rispetto alla traiettoria dei tassi.


Asia e Pacifico: inflazione e segnali di stabilità

 

In area Asia-Pacifico, gli investitori seguiranno soprattutto i dati sull’inflazione giapponese e australiana. In Giappone, l’indice dei prezzi al consumo resta vicino all’area del 1,9 , mentre in Australia l’attenzione sarà rivolta alla media ponderata dell’inflazione annuale con 3,7 , indicatore cruciale per le decisioni della banca centrale australiana.

 

Dalla Cina arriveranno invece aggiornamenti sui tassi di riferimento della PBoC, con il tasso privilegiato a 3,50 , dato che continua a riflettere un approccio monetario più accomodante rispetto alle economie occidentali.


Canada e Francia: crescita e consumi

 

Il Canada pubblicherà diversi dati sul PIL, con la lettura annualizzata precedente al 2,6 , numeri importanti per comprendere il ritmo di crescita dell’economia nordamericana al di fuori degli Stati Uniti. In Francia, invece, i mercati osserveranno i dati su PIL e inflazione, con la crescita annuale prevista all’1,1 , mentre le dinamiche dei consumi restano un elemento chiave per la tenuta economica europea.


Materie prime e posizionamento speculativo

 

Oltre ai dati macro tradizionali, la settimana includerà anche aggiornamenti rilevanti sul posizionamento degli investitori nei mercati delle materie prime e degli indici. Le posizioni speculative nette precedenti sull’oro risultano a 159,9K, mentre quelle sul greggio si attestano a 141,3K, segnali utili per comprendere il sentiment degli operatori istituzionali.

 

Anche i dati sugli impianti di trivellazione USA (Baker Hughes), precedentemente a 409, offriranno indicazioni importanti sull’offerta energetica e sulle prospettive future del settore petrolifero.


Conclusione: settimana ad alta sensibilità per i mercati

 

Nel complesso, la prossima settimana si preannuncia ricca di eventi capaci di influenzare il sentiment globale. L’Europa guarderà principalmente all’inflazione e alla fiducia economica, gli Stati Uniti continueranno a monitorare lavoro e crescita, mentre Asia e Pacifico forniranno indicazioni preziose sulle dinamiche inflazionistiche globali.

 

Per gli investitori, il messaggio resta chiaro: la fase attuale richiede selettività e attenzione ai dati reali più che alle narrative di breve periodo. Con un calendario così denso, ogni sorpresa rispetto alle attese potrebbe tradursi rapidamente in movimenti significativi sui mercati, rendendo fondamentale una lettura attenta degli indicatori chiave e delle comunicazioni delle banche centrali.

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